Che fame, ma per cosa poi?!

Oggi a pranzo avevo una fame paurosa. Con sollievo, quando ho finito il mio piatto di ravioli agli spinaci, ho pensato che potevo mangiare qualcosa ancora, perchè non sto a dieta. Alla mente gli anni della mia giovinezza ed adolescenza.
Quanta fame ho avuto negli anni in cui ballavo! Per cosa poi? Non sono esile, ma non ho nemmeno un peso medio preoccupante. È reale che se si debba ballare sulle punte sia meglio non appesantirsi, per non gravare su articolazioni ed alluci. Ma è tanto reale anche che non sia indispensabile ballare sulle punte, si può fare senza e che tra essere sovrappeso e sottopeso, ci sia la via di mezzo.
Un’altra cosa che vi assicuro è che quando pesavo 46 kg avevo molta meno forza ed elevazione nei salti rispetto a quando ne pesavo 54 e chi mi dirigeva giá storceva il naso.
Ragazzi non ne vale la pena. Ammalarsi di anoressia o di bulimia per accontentare i canoni di qualcun altro non è utile a nessuno. Una ballerina fuori di testa non è determinata, ma malata. Ha la faccia, la pelle, gli occhi, non espressivi, ma brutti. Non permettete che vi lavino il cervello e se insistono, cambiate posto.
Scegliamo cosa mangiare, aumentiamo le verdure, il pesce, magari non mangiamo dolci nel pomeriggio, ma mangiamo. E togliamoci quella voglia di un cucchiaio di crema al cioccolato, prima che diventi un tabù, o un’ossessione, che poi in sala lo si brucia comunque.

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