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Vest’O Beats // Opposable Thumbs: UP! vol. 8

OTUUU-noir1Titolo: Opposable Thumbs: UP! vol. 8
Artista: Vest’O Beat
Etichetta: CliqueDaMonkee
Anno: 2011

Quest’oggi si gioca in casa, amici miei. Trattiamo l’ottavo volume della saga Opposable Thumbs:Up! di Vest’O Beat. Si, l’ottavo. In 8 mesi. Per chi ha una minima di idea di cosa significa autoprodursi un disco, al mio ‘ottavo disco in 8 mesi’ la sua espressione facciale dovrebbe assumere le fattezze che più si avvicinano a questo smile! O.o – Per chi non lo sapesse, invece, cerchiamo di spiegarglielo nel modo più semplice e intuitivo. Beh, riassumendo alla spiccia sono 8 dischi di dieci tracce cadauno per un totale di 80 pezzi, cioè 80 strumentali da produrre, 80 artisti da coordinare, 80 pezzi da missare e masterizzare. La freddezza dei numeri a volte è la via migliore. Rinfacciare che sono solo dieci al mese potrebbe rientrare nella tua logica contorta ma traducendo sono uno ogni tre giorni. Ora ripeti con me ‘produzione, registrazione, editing missaggio e master’, ‘produzione, registrazione, editing missaggio e master’, ‘produzione, registrazione, editing missaggio e master’, etc. Ogni tre giorni. Tutto da incastonare, come nel tetris, con gli impegni di un uomo alla soglia dei trenta con un lavoro da portare avanti, una famiglia, e il probabile asfissiante pensiero di un mutuo. Lasciamogli anche l’ora d’aria saltuariamente vista l’età. Chetelodicoafare. Un lavoraccio. Senza dimenticare che l’ispirazione non arriva a comando, che è difficile coordinare perfino in ambito lavorativo, dove vi è un ritorno economico ed ognuno ha il suo ruolo, un tot di persone entro determinate tempistiche e che il volano è la sola passione. ‘Vest’O c’è!’ parafrasando Guido Meda e potrebbe essere tacciato come lo Stachanov ‘de noàltri’, che tralasciando la scarsa poesia della forma vuole essere un complimento. Non dimentichiamo che il factotum Vest’O si diletta pure al mic così a tempo perso. Sul tempo perso aggiungo un lol. L’episodio conclusivo è scaricabile gratuitamente, come gli altri del resto, dal sito www.vestobeat.bandcamp.com e vede la partecipazione di vecchi esponenti e non di questa disciplina, conosciuti o meno che sia, a livello locale e nazionale. Vanno riservati degli elogi anche per il fatto che così facendo dà possibilità a ragazzini con una minima cognizione di causa e sconosciuti ai più, di avvicinarsi con un approccio più professionale alla ‘cosa’, inconcepibile anni fa visto che le strumentali per molti erano come figlie, anche se magari facevano il loro schifo e il knowledge sul come poterle far suonare bene nella propria auto era un segreto massonico. Nella logica di un business magari questo va a discapito dell’immagine ma a parer mio dà un tocco di genuinità che in questa discografia di plastica manca. I nomi altisonanti, se questo cercate, comunque non mancano. Tra le varie uscite sono presenti Primo dei CorVeleno, HegoKid dei Pesi Piuma facente parte anche della Hugafamily, i Carnicats e Mole esponenti di punta dell’etichetta indipendente ReddArmy, Jack the smoker a cui non serve aggiungere parola, BlodiB e Snake membri dei Banhana Sapiens, molto attivi del decennio scorso e tutt’ora ma con percorsi solisti, Dj Tubet componente della crew storica dei DLH Posse, Naghe, Ibbanez, Bras (gotaste/unlimited struggle), Matt Manent, uno dei numerosi mcs sottovalutati in questa misera scena, Gio Green definibile il delfino di Giuann Shadai suo produttore, Sandro Su e dj Color, Radio Rade, Ares Adami dei Rap’n’Bass, Karma22 degli Odio Tribale, Malikah Jamilah promessa del Nu Soul, Maqs Rossi talentuoso soul singer presente anche nel ultimo disco di Maxi B uscito per Tempi Duri/Universal, etc etc etc. Il piatto è servito. Vest’O è uno dei pochi produttori che presenta come caratteristica principale l’impronunciabile ecletticità. Svaria con una semplicità imbarazzante fra le mille sfaccettature che questo genere può avere passando dai sinth più molesti al vero e proprio campionamento originatore di quel suono canonico che conosciamo, andando spesso a fondere strumenti veri e propri con batterie e suoni elettronici. L’imprinting di un pezzo può avere radici nel jazz, nel blues, nel funk o nell’elettronica, della serie ‘scardiniamo i tuoi stereotipi del mesozoico’. Chiaramente ha sperimentato molto con risultati altalenanti ma all’interno della serie vi sono delle vere e proprie chicche che a parer mio necessiterebbero di essere racchiuse in un ‘best of’. La sperimentazione che ha intrapreso può essere vista come un percorso alla ricerca dei propri limiti, diventata allo stesso tempo un’esigenza durante il tragitto, per poter riuscire a generare quella mole di lavoro che l’ha visto protagonista. Non si può mangiare pasta per otto mesi di seguito, le sue meningi necessitavano di O2. La poco omogeneità sia della serie che di ogni singolo capitolo, per quanto riguarda il tappeto sonoro e l’interpretazione che gli artisti ospitati hanno dato ad ogni singola strumentale, stimola l’ascolto ma rende difficile una recensione generale del prodotto. Dovrei trattare ogni singola traccia ma vi rovinerei la sorpresa, anche perchè obiettivamente se non si conosce il background dell’osservato di turno, difficilmente ci si azzecca o meglio, vi è il rischio di proporre per fenomeno una ‘sòla’ che ha azzeccato un pezzo e viceversa. Con ciò non voglio dire che il mio hard-disk è privo di pezzi degni di nota di artisti che sono giunti alle cronache per un singolo e poi sono sublimati, anzi chissenefrega, se mi fa vibrare lo spingo pure se è reccato da mio nonno col citofono, il punto è che non me la sento di esaltare\stroncare qualcuno dopo aver ascoltato una sua sola canzone. Spero che il progetto dia i suoi meritati frutti a livello di feedback perchè comunque penso sia una novità nel bel paese una saga del genere su strumentali inedite, ma ho come il presentimento che se non vengono estrapolati, visti i tempi che corrono, anche una relativa serie di video ben fatti, tutto si perda al largo, in questo mare di prodotti che escono quotidianamente. Sarebbe un peccato. Nel mentre premete play di questo ottavo capitolo e la strumentale del primo pezzo vi colpirà talmente tanto da sentire tutto il resto, e tutto questo vi costringerà ad andare a ritroso. Pollice opponibile su! (A.C.)

Sandro Su // Bisogna Mantenere la Posizione

Autore: Sandro Sù
Titolo: Bisogna mantenere la posizione
Etichetta: Hole City Records
Anno: 2011

Sandro Sù, prima conosciuto come Sandro Phogna, inevitabilmente meglio la decisione recente di scegliere come definitiva la seconda opzione detto tra noi, presenta Bisogna mantenere la posizione, uscito per Hole City Records, etichetta indipendente triestina. Trattatasi di vero rap siore e siori. Da un pezzo non sentivo qualcosa del genere.

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Vest’O Beat // Opposable Thumbs: UP! Vol. 4


Con una settimana di ritardo dovuto all’intenso periodo lavorativo, ecco il quarto volume della serie “Opposable Thumbs: UP!”. Questa uscita vede la partecipazione di Bras (Gotaste Team), HegoKid (fuori ora con l’album “Il Suono del Peccato” in free download su www.hano.it), Nottini Lemon, Arto Zero & Chiara Z., Zoka, Atos One & Lace (Blazin Loop Team), Khereddin, Johnny Butcher & Loop Killa e Radio Darwin.

Inoltre, l’ultima traccia dell’album è una strumentale a disposizione di qualsiasi rapper/cantante/musicista. Mandando il proprio pezzo all’indirizzo info@urbanartsteam.it entro il 30 settembre si può venire sorteggiati per apparire nel volume 7 in uscita a novembre.

Detto questo… buon ascolto!

Vest’O Beat // Opposable Thumbs: UP! Vol. 3

Disponibile da ora il terzo capitolo della saga più frenetica dell’anno. Questa uscita si caratterizza per le atmosfere candide, suoni caldi e mood jazz. Si sconsiglia l’ascolto alla guida, in quanto potrebbe far rilassare eccessivamente e far perdere il controllo del veicolo. Ascoltatore avvisato…

Ecco la tracklist: 01 // Cos’è feat. Chiara Z. 02 // Il Jazz feat. I Gatti Mézzi & Giovanni Gorgoni 03 // ? 04// Amico feat. Aron Shorty 05 // , feat. Accotica, Marta C, Federica P. & Marco Z. 06 // Se Lo feat. Accotica 07// Devi Chiedere feat. Urban Jazz 5et 08 // Non Lo Saprai feat. Urban Jazz 5et 09 // Mai feat. Urban Jazz 5et 10// *

(grafica di Mirty)

Piter Pi // Solo

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(clicca per scaricare)

Solo.
New tune, one shot, di KillaBoy P. a quasi due anni dall’ultimo lavoro: Snitch City.
Questa è un anticipazione di una serie di nuovi pezzi, che arriveranno prossimamente.
Musica nuova, collabo internazionali e tante succose novità.


Questa va a chi mi ha chiesto come stavo con seria preoccupazione e a chi l’ha fatto, si, ma non gliene sbatteva un cazzo.
A chi mi è stato vicino, senza mai essere invadente e a chi si è dissolto in un nonnulla, nonostante le promesse fatte.
A chi ha compreso e sopportato i miei silenzi, le mie lacrime, il mio neo-nato cinismo e a chi non se ne è proprio interessato.
A chi ha parlato, ha giudicato, ha vissuto la cosa come un gioco a quiz e ha dato le sue risposte.
A chi mi ha fatto una telefonata, a chi ha mandato un sms con amore e a chi l’ha fatto per mettersi l’anima in pace.
A chi sa di cosa sto parlando, e a chi non sta capendo un cazzo di niente.
A chi si è interessato a come stavo veramente e a chi l’ha fatto per sola curiosità.
A chi vuol sapere come sono stato in questo folle anno e ciò che si prova a vivere una cosa del genere.
A te che sai veramente cos’ho passato e mi sei stata vicina con tutto il tuo amore. E anche a voi due, amici veri, che avete fatto il possibile.
A te, Ma, che hai visto TUTTO il male che ho provato e ne hai sofferto il doppio.
E soprattutto a te, che mi manchi come non mai, ogni giorno, ora, minuto, secondo, attimo e che ti sei portato via metà del mio cuore e della mia vita.
Ti perdono e ti voglio bene. Anche lassù. Per sempre.
Questa va a me stesso, che non so come, dopo aver conosciuto la disperazione, mi son trovato ancora in piedi. E non è vittimismo.
SOLO, ma non del tutto. SOLO, ma ancora in piedi.
Ancora con la mia musica.

TESTO:
nulla è coma prima/
io non penso piu al presente ne al dopo ma penso al prima/
io non voglio ne comprensione, ne compassione../
ma voglio rispetto..almeno per la situazione/

e chi mi ha detto ti capisco../si sbaglia/
e chi sta andando in sbattimento..ha la coda di paglia/
perchè certe cose o le vivi…o nemmeno puoi immaginare
quando perdi… qualcuno in sto modo…stai solo male

ma il male ti rende uomo/
e un vero uomo..è colui che è stato in grado di cheidere perdono/
e via, il brutto è che..io ho visto tutto ,letto tutto..
poi ho saputo tutto,tutti mi hanno detto tutto di tutto..

e sto con le mani in testa , senza capire../
come reagire…come in quel primo giorno di aprile../
di cui ricordo solamente quel fottuto gielo..
nel ricevere la notizia a bruciapelo..

Cosa si prova
tu non lo sai
e se non lo provi
non lo saprai mai
da quando lui non cè
io annego nei guai
ma sto a testa alta..
tenendomi..a galla..

Ne parlo poco/
perchè se lo spiegassi..
avresti i brividi
la notte parlo al cielo e stelle..
mi sveglio con i lividi
e non è stato come nei film/
quando hai un presentimento..
svegliandoti..la notte, in quel preciso momento/

ho il flash, con il suo viso al riconoscimento/
e ho capito che vuol dire quando qualcosa ti segna dentro/
sono momenti bui
il dolore è tanto grande..
almeno quanto la stima che avevo io di lui

scrivo con lacrime agli occhi/
ho bisogno di aria fresca..manca l’aria in questa
vita..fuggo via dalla mia testa
e a chi fa drammi per sciocchezze..
poi mi sembra cosi piccolo/
sapesse cos’ho visto..
si sentirebbe ridicolo

mi restano le domande..e frasi al condizionale/
tipo avrei potuto.. si ma non l’ho fatto e mo sto male/
ma le pare..mi portano al punto di non ritorno/
la vita avanti..è la mia testa che è ferma a quel giorno

Saffisafh & Supalova Sound System // Burning Down da Dance Mixtape

Da oggi è disponibile in download il mixtape Reggae/Dancehall di Safh & Supalova Sound System, 40 minuti di riddim caldi per scuotere un po’ di cose!

Presentato da SAFH con collaborazioni di: SIMIZ, DANNY STYLE, WOLTA (ELECTROFANTS), PANA MC.

BURNING DOWN DA DANCE IS NOW!

Tracklist:

01. Più potente che c’è
02. Non mi seguire
03. Mayday
04. Non fa più per noi ft. Pana
05. Burnin’ down da dance
06. Baby gyal
07. Sulle labbra
08. Quello che conta ft. Wolta
09. Marshmallow ft. Simiz & Danny Style
10. Il vero
11. Ogni sbaglio
12. Adesso non lo so ft. Simiz
13. I feel good

Registrato e mixato @ Danny Style Studio di S. Giuliano Milanese

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