Primo Premio sezione modern

Il 18 febbraio 2017, Beatrice ed Amar hanno concorso per la nostra scuola alle finali del Gran Fiume Dance Contest, ricevendo il primo premio nella categoria modern.
La coreografia Worry è un pezzo di contaminazioni, costruita per la maggior parte dell’insegnante Ilenia Gaetani, con degli interventi dell’insegnante Valentina Julie Orlandi e delle idee degli stessi ragazzi.
Potrete vederla sul nostro canale youtube, su Facebook e dal vivo il prossimo 12 marzo presso il Carnevale di Cordenons, in piazza della Vittoria.

Coordinazione

Ieri sera, al corso di aggiornamento del Coni, il professore ci parlava di come la tecnica consista nel far sviluppare e perfezionare la coordinazione dei movimenti specifici della disciplina che stiamo insegnando, in concomitanza di variabili contestuali. Questa cosa non è vera solo per lo sport, infatti lui parlava anche dell’abilità di un calzolaio che svolge il suo lavoro con precisione. Personalmente ho pensato quanto la coordinazione motoria sia fondamentale nel canto e quanto sia difficile impararla, in quanto nella danza e negli sport possiamo completare la cinestesia con la vista, ma nel canto devi completarla con il riconoscimento uditivo della natura della provenienza del suono. Voi direte:”Ma viene dalla bocca, no?”, ma non è così semplice. Un buon suono aperto deve risuonare in alcune parti del corpo, petto, piuttosto che faringe alta, o testa, coordinando le stesse con la spinta diaframmatica gestita dagli addominali e le posizioni di testa, bocca, collo, palato, lingua, epiglottide. E queste ultime tre non le puoi vedere agilmente, puoi cantare con uno specchio davanti, ma per muoverle devi imparare ad immaginarle e sentirle sia fisicamente, sia come suonano acusticamente (il suono varia molto la sua natura a seconda di come esse sono disposte). Coordinazione. Alla fine tutto ciò che funziona, funziona grazie a questo concetto, tutt’altro che scontato.
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Aiutarli, tutti

Ci sono allievi che non hanno avuto la fortuna, se cosí vogliamo definirla, di essere esposti alla musica fin da piccoli e quindi spesso hanno un senso ritmico e melodico che è leggermente carente rispetto a quelli che nella musica sono sempre stati immersi, che hanno avuto passioni chiare fin da piccoli. Questi allievi sono le nostre sfide, sono quelli che ci guardano con gli occhi pieni di fiducia e di attesa, attesa d’imparare, voglia di fare. Con dignità si approcciano agli esercizi che diamo loro e ascoltano con attenzione tutti i nostri consigli, impegnandosi e facendoci domande. Loro ci fanno sentire molto responsabili, ci mettono la loro speranza in mano, come un pulcino da accudire e far crescere e noi dobbiamo mettercela tutta, premiare la loro dignità e voglia di fare, non dandoli per scontati, ingegnandoci per aiutarli a raggiungere sempre, ad ogni lezione, un piccolo obiettivo, una nuova competenza.
Questo è uno dei sensi profondi del mio lavoro. Anche se parliamo di danza e di canto e non di grammatica, inglese o matematica, perché l’educazione e la percezione di sé passa anche attraverso le discipline motorio-artistiche ed anzi, proprio attraverso queste spesso si consolida, o purtroppo, può venir messa in crisi. Io sono qui per aiutarli a consolidarla.

Evento presentazione della riedizione del libro “Una sirena con la felpa”

Il 7 settembre 2016, presso il chiostro della biblioteca civica di Pordenone, ore 20:30, all’interno della presentazione del libro “Una sirena con la felpa” (dove è narrata la nascita di Urban Arts Academy), potrete assistere a performances di danza e canto dei ragazzi di Urban Arts Academy. Si parlerá di danza, di canto, di cultura hip hop, com’era ieri, come è diventata oggi, e di contaminazioni. Modera la serata la socialmedia manager Angela Biancat.Slider-2